mercoledì 2 settembre 2020

NORA


La città punico-romana 

si eleva sull'altura a picco 

sul mare con le rovine millenarie

diventate libri aperti

di Storia e nidi ancestrali 

dei gabbiani.

I bambini sono iniziati

a conoscere il passato 

tra queste macerie ordinate

dei loro avi, mentre occhi esperti

scorgono nelle acque muri

di confine, confusi dai più

con scogli a sfioro tra le onde

cristalline.

Per mano conduco la mia musa

verso i templi, le domus, le terme

ormai aride, cogliendo fichi da un albero 

peccaminoso e, mentre marcio sulla terra

secolare in preda a mesta letizia, 

con carezze di labbra

moderne 

alimento su un altare secolare

il fuoco dell'amore 

nella nostra Storia.




Nora, 4 agosto 2020

1 commento:

  1. Per mano viaggio col mio poeta verso il confine di terre ignote, accarezzate da acque limpide e calme, sussuro un amore senza fine ne confine.

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NORA

La città punico-romana  si eleva sull'altura a picco  sul mare con le rovine millenarie diventate libri aperti di Storia e nidi ancestra...